Ogni giorno, milioni di utenti si affidano a Google Foto per gestire e organizzare i propri ricordi digitali. L’azienda sta ora testando un nuovo modo di facilitare l’accesso alle raccolte più utilizzate, introducendo un’interfaccia completamente rivista nella schermata principale. Dopo l’adozione di funzionalità basate su intelligenza artificiale come l’editor Nano Banana e una lieve modifica dell’icona dell’app, Google prova a rinnovare i collegamenti rapidi nella sezione raccolta. L’obiettivo è offrire un’esperienza più visiva e dinamica, in controtendenza rispetto all’attuale organizzazione piuttosto statica.
Attualmente, questa area presenta una griglia 2×2 con quattro pulsanti a forma di pillola. Tra questi figurano sempre i Preferiti e il Cestino, fissi per aiutare la navigazione veloce, accanto a scorciatoie verso album o cartelle utilizzate frequentemente. La versione in fase di sperimentazione cambia radicalmente il design, ispirandosi ai caroselli di tipo Stories diffusissimi su social network come Instagram, e allo stile già presente nel tab Ricordi di Google Foto. I pulsanti diventano card fotografiche con anteprime che mostrano il contenuto di ogni album o cartella, mentre il Cestino e l’Archivio restano rappresentati con icone tradizionali per assicurare un riconoscimento immediato delle funzioni principali.
Un elemento nuovo e interessante è la etichetta descrittiva posta sopra il carosello, che aiuta gli utenti a orientarsi meglio. Ogni raccolta è contraddistinta da un nome accompagnato da un’icona circolare sull’anteprima stessa; questa soluzione integra immagine e testo in un formato più intuitivo, rendendo subito chiara la natura dei contenuti visualizzati.

Il carosello dinamico: vantaggi e sfide
La transizione verso un carosello scorrevole trasforma il modo di interagire con le raccolte di foto. Questa struttura ha il pregio di essere dinamica: ogni volta che una nuova immagine viene aggiunta a un album, la sua rappresentazione aggiorna e riorganizza automaticamente l’ordine delle card. Il risultato è una navigazione più fluida, che valorizza i contenuti più recenti e quelli maggiormente selezionati.
Nonostante i vantaggi, questa innovazione introduce alcune criticità. In particolare, la possibilità che elementi fissi come i Preferiti o il Cestino non appaiano sempre nella stessa posizione può generare confusione per chi è abituato da tempo a quel layout. Cambiare aspetto e collocazione di pulsanti così fondamentali richiede un periodo di adattamento, durante il quale l’esperienza d’uso potrebbe risultare meno immediata del solito.
Il modello attuale, per quanto statico, fornisce una stabilità e una prevedibilità su cui si basano molte persone, specie in Italia e in altre zone europee dove Google Foto è strumento quotidiano sia per usi personali sia professionali. Il nuovo schema rappresenta dunque un compromesso tra una maggiore dinamicità visiva e la necessità di mantenere punti di riferimento fissi, fondamentali per un’app con una presenza così radicata nella memoria visiva degli utenti.
Un cambiamento che richiederà tempo per essere assimilato
Il rinnovamento coinvolge una delle funzionalità principali di Google Foto e, pur apportando una veste più ricca e coinvolgente dal punto di vista visivo, non è detto che venga accolto con entusiasmo immediato. La consolidata abitudine agli schemi tradizionali è difficile da modificare, come evidenziano gli esperti di usabilità digitale, soprattutto se si considera la molteplicità di utenti e contesti in cui l’app viene utilizzata quotidianamente.
L’utilizzo del carosello rende l’esperienza più appagante sotto il profilo estetico, ma comporta un investimento cognitivo per orientarsi e localizzare rapidamente le funzioni essenziali. Inoltre, la continua variazione nella posizione dei pulsanti può disorientare chi preferisce un’interfaccia stabile e prevedibile. Sono dettagli che non emergono immediatamente per chi usa Google Foto solo per archiviare ricordi personali, ma assumono rilevanza per chi gestisce numerosi album, soprattutto in contesti lavorativi o familiari.
Questa nuova impostazione potrebbe quindi influenzare la percezione del servizio, incidendo sulla velocità e facilità con cui si recuperano contenuti specifici durante l’uso quotidiano. Molti utenti italiani stanno già sperimentando questa evoluzione nelle ultime settimane, segno di un cambiamento potenzialmente importante nella gestione delle foto digitali su dispositivi mobili.