Divieto di smartphone prima dei 13 anni: medici avvertono sui rischi per salute e sviluppo dei ragazzi

Lo smartphone è ormai un elemento onnipresente nella vita quotidiana di molti italiani, presente nelle tasche di adulti e ragazzi. La sua diffusione ha modificato il modo di studiare, intrattenersi e comunicare. Tuttavia, l’espansione del suo utilizzo tra i più giovani ha acceso un dibattito crescente tra i professionisti della salute, che sollevano preoccupazioni sulla sicurezza di un accesso precoce a questi dispositivi. Sempre più spesso si consiglia di limitare l’uso dello smartphone prima dei 13 anni, una soglia indicata per salvaguardare il benessere fisico e mentale dei bambini, in un ambiente in cui la tecnologia si fa sempre più sofisticata e indispensabile.

No all’uso precoce: le conseguenze sulla salute

Gli smartphone moderni non sono più semplici telefoni, ma vere e proprie piattaforme multifunzionali che permettono di leggere, giocare, guardare video, comunicare e navigare in rete senza interruzioni. Questa costante presenza digitale espone però i bambini a rischi da non sottovalutare. Studi recenti evidenziano come un eccesso di tempo davanti agli schermi favorisca la sedentarietà, aumentando le possibilità di obesità infantile. Basta anche solo un’ora e mezza di esposizione quotidiana per far crescere questo rischio, che può salire fino al 67% se si superano le due ore al giorno. Spesso le famiglie trascurano questa correlazione, ma si tratta di un elemento importante per la salute futura dei ragazzi.

Oltre agli effetti fisici, l’uso intenso del cellulare influenza anche la sfera cognitiva e emotiva. È stato osservato come l’eccessiva esposizione possa interferire con le funzioni cerebrali legate alla memoria e all’apprendimento, specialmente durante l’adolescenza. In questa fase delicata, si registra un aumento di disturbi come ansia, depressione e bassa autostima, condizioni che spesso si associano all’uso smodato del dispositivo e alla pressione sociale da esso derivante.

Le problematiche visive rappresentano un’altra questione concreta: affaticamento degli occhi, secchezza oculare e miopia precoce sono sempre più comuni tra i giovani in età scolare. A questo si aggiunge il rischio di esposizione a contenuti non adatti e fenomeni di cyberbullismo, che negli ultimi anni sono cresciuti del 26% tra i minori di 13 anni in Italia. Un fenomeno che, anche se meno visibile nelle aree urbane maggiori, si sta diffondendo rapidamente nelle scuole e tra i gruppi sociali, mettendo alla prova la capacità di risposta degli educatori e delle famiglie.

Divieto di smartphone prima dei 13 anni: medici avvertono sui rischi per salute e sviluppo dei ragazzi
Ragazzi assorti negli smartphone: l’abuso dei dispositivi mobili nei minori preoccupa sempre più i medici e gli esperti di salute infantile. – fotobertotti.it

Come guidare l’uso dello smartphone nei bambini

Per prevenire questi effetti negativi, le indicazioni per le famiglie sono chiare. È fondamentale limitare l’accesso non controllato a internet prima dei 13 anni, un’età in cui i bambini risultano particolarmente vulnerabili all’influenza di contenuti inadatti e al rischio di incorrere in dinamiche sociali dannose come il bullismo online. Rallentare l’ingresso ai social network si rivela altrettanto importante, poiché queste piattaforme possono esacerbare i problemi legati all’esclusione sociale e alle pressioni emotive.

Tra le buone pratiche consigliate, anche l’uso responsabile del cellulare durante i pasti e nelle ore prima del sonno è essenziale. Questi momenti rappresentano occasioni per mantenere un equilibrio familiare e migliorare la qualità del riposo, evitando l’abuso di schermi che può portare a disturbi del sonno e dipendenza digitale. Nei bambini sotto i due anni, l’utilizzo del dispositivo va escluso completamente, mentre tra i due e i cinque anni si suggerisce un tempo di utilizzo limitato, sotto l’ora giornaliera e sempre con la supervisione di un adulto.

Queste misure sono necessarie in tutte le stagioni e contesti familiari, richiedendo una costante attenzione da parte dei genitori. È un fenomeno in evoluzione che interessa la crescita serena dei bambini in un mondo sempre più tecnologico, un tema che molti genitori stanno affrontando con consapevolezza e impegno.

×