Google Vids amplia le opzioni per creare video con nuovi strumenti gratuiti e accessibili a tutti

Nel mondo della produzione video, una rivoluzione sta cambiando velocemente le regole del gioco. Google ha deciso di allargare l’accesso ad alcune funzioni di intelligenza artificiale all’interno della sua piattaforma Vids, rendendole disponibili anche agli utenti con account gratuiti. Fino a poco tempo fa, strumenti come le voci fuori campo sintetiche, la rimozione automatica dei silenzi e un editing fotografico potenziato dall’AI erano esclusivi per gli abbonati. Ora, invece, queste risorse si aprono a un pubblico molto più vasto, permettendo a chiunque di realizzare video di buona qualità anche senza particolari competenze tecniche. Chi utilizza quotidianamente le piattaforme digitali nota subito come questo cambiamento influenzi l’intero approccio alla creazione di contenuti audiovisivi.

Come le funzioni ai stanno democratizzando la creazione video

Google Vids nasce con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti la produzione di contenuti video, eliminando la necessità di strumenti complessi o competenze specifiche. La piattaforma è pensata per facilitare la creazione di video formativi, presentazioni o brevi clip promozionali, rivolgendosi sia a professionisti sia a privati. In seguito al lancio di una versione gratuita per ogni account Google, anche personale, Vids ha iniziato a integrare funzionalità avanzate basate su intelligenza artificiale.

Tra queste figurano la generazione autonoma di audio personalizzato per i video e la sostituzione automatica degli sfondi tramite comandi testuali. Inoltre, sono stati introdotti strumenti che permettono di animare immagini statiche, ampliando le possibilità creative senza la necessità di software esterni. Queste funzioni facilitano il lavoro di chi non ha esperienza nel montaggio, producendo risultati visivi più curati e professionali.

Un aspetto particolarmente apprezzato dagli utenti riguarda le voci fuori campo create dall’AI, che consentono di narrare un video senza dover registrare audio. Questo è utile sia per chi preferisce non utilizzare la propria voce sia per chi vuole un commento dal tono più neutro o formale. Sebbene la pronuncia sia generalmente naturale, resta evidente una certa artificialità tipica delle sintesi vocali. D’altra parte, la funzione di ritaglio automatico delle trascrizioni elimina silenzi prolungati e intercalari superflui, migliorando la fluidità di podcast e tutorial e riducendo i tempi di post-produzione. Infine, l’editor fotografico integrato semplifica la modifica e il miglioramento delle immagini direttamente all’interno di Vids, senza dover passare a programmi esterni, una comodità che molti utenti riconoscono come preziosa.

Google Vids amplia le opzioni per creare video con nuovi strumenti gratuiti e accessibili a tutti
Un cartello giallo con la scritta “FREE” su sfondo grigio stropicciato, simboleggia l’accesso gratuito alle nuove funzionalità Google Vids. – fotobertotti.it

Veo 3.1 e i vantaggi riservati a chi paga

Pur ampliando le funzionalità gratuite, Google mantiene alcune tecnologie riservate agli utenti dei piani a pagamento di Workspace e degli abbonamenti Google AI Pro e Ultra. Il nodo centrale di queste offerte premium è Veo 3.1, l’ultimo modello generativo per la creazione video. Questo strumento è in grado di fondere fino a tre immagini diverse – come prodotti, loghi o personaggi – in un unico filmato coerente e uniforme. Grazie all’AI, l’integrazione degli elementi risulta naturale e priva di quelle dissonanze visive tipiche di versioni meno sofisticate, dove talvolta l’aspetto di soggetti o elementi grafici cambia in maniera incoerente da un fotogramma all’altro.

Attualmente, questa tecnologia avanzata è accessibile solo ai clienti che scelgono i pacchetti professionali. Offre un controllo più preciso e stabilità visiva indispensabile per applicazioni aziendali e produzioni di media complessità. Questo approccio consente a Google di mantenere un equilibrio tra l’offerta gratuita, che punta all’ampia diffusione, e prodotti premium orientati a utenti con esigenze più specifiche e avanzate. Il risultato è un ecosistema in cui ogni utente può scegliere il livello di servizio più adatto alle proprie necessità, con la possibilità di un progressivo upgrade nel tempo.

Una strategia che punta sull’abitudine all’ai

Vids viene promosso come uno strumento versatile, utilizzabile per molteplici scopi: dai video personali di vacanze a biglietti d’auguri digitali, fino a contenuti promozionali più elaborati. Dietro questa apertura, però, c’è una strategia strutturata. Google punta a fidelizzare gli utenti facendo sì che l’uso quotidiano di strumenti basati su intelligenza artificiale aumenti la familiarità e la fiducia verso queste tecnologie. In seguito, l’adozione di versioni a pagamento con funzionalità più sofisticate diventa una scelta naturale per chi ha bisogno di strumenti più completi.

Questa dinamica è confermata dalla crescente integrazione dell’AI in tutti i servizi Google, da Search fino a Google Flights, dove la tecnologia diventa parte integrante dell’esperienza utente. Ormai l’AI è alla base di quasi ogni servizio digitale, a prescindere dalla reale necessità, e influenza le abitudini digitali di chi vive in città o in altre realtà. L’effetto tangibile è proprio questo: maggiore è il numero di persone che si abitua all’uso quotidiano di queste tecnologie, più semplice sarà la transizione verso soluzioni avanzate e a pagamento, utili soprattutto quando le richieste diventano più impegnative.

Questa tendenza, osservata anche nel mercato italiano, sta alimentando un’accelerazione significativa nel settore del lavoro digitale e dei contenuti multimediali, aprendo nuove opportunità e ridefinendo le competenze richieste nel panorama contemporaneo.

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